4 Sintomi Di Dipendenza Da Trading

Fare trading per alcuni può essere un lavoro, ma anche un modo divertente per passare il tempo. Tuttavia, qualsiasi sia la ragione che vi spinga a farlo, ricordate che rappresenta sempre un modo per perdere il vostro denaro. I mercati finanziari sono freddi e insensibili: non perdonano facilmente e non hanno il senso dell’umorismo! La linea di demarcazione tra “hobby” e “dipendenza” è sottile. Il trading compulsivo dipende da diversi fattori, come i costi di transazione, il livello di stress e il tempo trascorso lontano dalle cose più importanti della vita. Vediamo ora 4 sintomi che possono indicare una dipendenza da trading.

1. Avere Un Account Online

Prima dell’avvento dei broker online, i potenziali investitori dovevano necessariamente rivolgersi ad intermediari finanziari per avere accesso alle varie Borse (altrimenti noti come “società di intermediazione”). Il processo, essendo arduo e costoso, era un’occasione per gli intermediari di ridurre i costi di transazione. Nel 1969, la creazione della prima rete di comunicazione elettronica (ECN) ha aperto la strada ai moderni broker online, rivoluzionando per sempre l’industria del settore. Nonostante i vantaggi che essi presentano, la facilità e la convenienza dell’intermediazione online ha alimentato in molti una dipendenza malsana nel fare trading. Un investitore oggi può aprire un conto online con 100 Euro ed operare con commissioni basse o inesistenti. E visto che ciò potrebbe invogliare ad investire sempre di più, si tratta di una dipendenza che potrebbe costare molto caro! Diffidate inoltre dalla pubblicità in televisione o su Internet che invitano costantemente gli spettatori ad investire con la promessa di facili guadagni. Nel trading, come per gli eventuali guadagni che ne conseguono, non esiste niente di facile e immediato.

2. Day Trading

Un sintomo comune delle persone che hanno una dipendenza per gli investimenti è sicuramente il day trading. Il Day trading consiste nel comprare e vendere prodotti finanziari all’interno dello stesso giorno. Ciò significa che tutte le posizioni aperte saranno chiuse entro la chiusura della borsa. Si tratta però di una strategia difficile da attuare: possiamo dire che essere un bravo day trader è l’eccezione, non la regola. A causa della sua complessità e degli altissimi rischi, il day trading (così come lo “scalping”), è più adatto ad investitori professionisti e speculatori. Nonostante tutto, con l’avvento della finanza online, il day trading si è diffuso anche tra la gente comune. Uno dei motivi della sua difficoltà è che nel corso della giornata di negoziazione, il prezzo di un titolo può variare notevolmente. E stare al passo di queste fluttuazioni è decisamente impraticabile, se non impossibile. Ricordate che il successo di un investimento dovrebbe essere giudicato su un orizzonte temporale adeguato e mai dettato dai capricci della volatilità del mercato.

3. Stress e Insonnia

E’ scientificamente provato che monitorare giorno per giorno i mercati finanziari è un’operazione sbagliatissima. Molti studi hanno infatti dimostrato che una perdita non viene mai compensata da un uguale aumento. Sebbene la finanza sia fatta di numeri, dati, cicli e statistiche l’approccio degli investitori spesso sfugge alla razionalità e soprattutto in situazioni di stress, porta a compiere scelte sbagliate e rischiose. Tali situazioni sono oggetto di studio della finanza comportamentale, la quale dimostra come le decisioni degli individui, di fronte all’incertezza e al rischio, siano appunto fortemente condizionate dall’irrazionalità. Ecco che entra in gioco quella che viene chiamata “avversione alla perdita“. Essa si manifesta nelle persone che, avverse al rischio, preferiscono stare lontani da situazioni percepite come “rischiose”, sebbene si trovino di fronte a due possibili alternative: quella di guadagno e quella di perdita. Facciamo un esempio: in una situazione di gioco rischioso del tipo 50 e 50 (come ad esempio nel lancio di una moneta con testa o croce) ci sono le stesse probabilità di guadagno e di perdita ma molti individui attribuiscono maggiore importanza a una perdita di X euro piuttosto che a un guadagno della stessa entità. È stato dimostrato come gli individui avversi alle perdite abbiano infatti una percezione due volte e mezzo più acuta della perdita rispetto al guadagno! Questo tipo di stress inutile è facilmente evitabile con un investimento in un fondo comune, che in genere riduce la quantità di rischio dell’investimento.

4. Ignorare Il Costo Opportunità

Spendere molto tempo e risorse nell’ossessione di investire può anche essere costoso dal punto di vista della teoria economica. In economia, il costo opportunità è il costo derivante dal mancato sfruttamento di un’opportunità concessa al soggetto economico. Quantitativamente, il costo opportunità è il valore della migliore alternativa tralasciata. Quindi, esso rappresenta il sacrificio che un operatore economico deve compiere per effettuare una scelta economica. Ad esempio, quando una persona inizia a lavorare rinuncia ad una parte del proprio tempo libero al fine di ottenere un reddito: il tempo libero rappresenta appunto il costo opportunità della scelta.  Esso dovrebbe, però, avere un effetto reale sulle vostre scelte. E il tempo trascorso a fare trading online potrebbe essere speso per fare cose molto più produttive, visto che sono davvero pochi i day trader in grado di guadagnare quotidianamente.

Anche se una dipendenza dal trading può essere difficile da diagnosticare in un primo momento, i sintomi descritti in questo articolo possono aiutare ad identificare il problema e porvi fine prima che sia troppo tardi.

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(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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