Come Investire a Malta

Oggi l’isola di Malta non è solo una meta vacanziera molto gettonata, nota per il suo clima mite e i divertimenti che offre, ma è anche un paese su cui si sono riversate le attenzioni degli investitori. Investire a Malta sta diventando molto redditizio grazie alle politiche varate dal governo maltese negli ultimi anni, che hanno reso conveniente gli investimenti esteri soprattutto per gli sgravi fiscali concessi.

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Investire a Malta: Dove e Perché

Investire a Malta è l’ideale soprattutto per chi vuole puntare sul settore immobiliare. Il mercato delle case ha subito un vero e proprio boom che, per alcuni, non ha ancora raggiunto il suo apice. Almeno per quanto riguarda la parte centrale dell’isola, perché nelle zone periferiche le compravendite scarseggiano. Ed è qui che possono realizzarsi degli ottimi affari a poco prezzo.

Acquistare una casa e affittarla stagionalmente (o anche trasformarla in un B&B) nei dintorni della capitale, La Valletta, potrebbe portare a degli ottimi rendimenti. Questo perché l’isola è una meta turistica molto gettonata e i clienti non mancherebbero di certo.

Di che cifre si parla? Secondo una stima governativa, investire a Malta in un immobile in affitto può garantire dal 5 al 12% l’anno. Ciò significa che in meno di 10 anni sarà possibile recuperare l’investimento fatto, anche senza dover vendere l’immobile. Ma non sono gli affitti a essere alti, sono i prezzi a essere bassi: il prezzo di una casa di metratura media varia dai 70.000 ai 130.000 Euro! Una cifra non eccessiva, soprattutto se si pensa al rendimento annuale che può garantire nel tempo.

A questo vanno aggiunti gli sgravi fiscali previsti dal governo maltese per gli investimenti esteri nel settore immobiliare del paese. Inoltre, anche chi non è residente nel paese può ottenere un cospicuo prestito o un mutuo nel giro di due settimane. A Malta esistono due tipologie di affitto:

  • long lets (se superiori a 6 mesi);
  • short lets (se inferiori a 6 mesi).

L’unica pecca è rappresentata dagli agenti immobiliari, abbastanza cari! Un agente con esclusiva di vendita prende il 5% di commissione, altrimenti la percentuale scende al 3,5%.

Incentivi e Agevolazioni

Ma quello che rende conveniente investire a Malta è una legge varata nel 2011 e riguardante gli incentivi per gli investimenti esteri, la Business Promotion Act. Questa assegna importanti benefici fiscali alle cosiddette Qualifying Company (compagnie privilegiate), che possono essere di tre tipi:

  • di produzione (aziende che creano, montano e offrono servizi di manutenzione);
  • di ricerca e sviluppo;
  • di pubblicità e media.

Le agevolazioni sono valide solo se l’azienda in questione opera in alcuni settori nevralgici per l’economia dell’isola (stabiliti dal governo), ovvero elettronica, dispositivi per il controllo, biotecnologia, sport, sviluppo software e altro ancora.

Le società considerate Qualifying Company, ad esempio, pagano una imposta sul reddito del 5% nei primi sette anni di attività. In seguito, l’aliquota aumenta fino ad arrivare al 15% dopo 23 anni. Queste aziende possono usufruire di un credito fiscale sull’investimento, che viene calcolato in due modi:

  • in percentuale delle spese d’investimento sostenute (fino a un limite del 50% per le grandi imprese e del 65% per le PMI);
  • sotto forma di percentuale sulle retribuzioni dei dipendenti assunti.

Investire a Malta potrebbe quindi rivelarsi un grande affare, anche dal lato fiscale. Ma si tratta anche di un’isola dal reddito pro capite piuttosto alto, senza contare che può vantare uno dei sistemi sanitari più all’avanguardia e uno dei tassi di criminalità più bassi del mondo.

Nel paese (al contrario del nostro) non vi sono lungaggini burocratiche e l’apparato amministrativo è piuttosto rapido ed efficiente. Senza contare che molti isolani parlano abbastanza bene l’italiano.

Sull’isola non esistono tasse presenti in Italia, come l’Imu, il canone televisivo e la Tari. E non è presente alcuna tassa per i patrimoni mobiliari. Malta è quindi un vero e proprio paradiso fiscale, pur rispettando tutte le direttive dell’Unione Europea. Insomma, una meta ideale non solo per il turismo ma anche per gli investimenti.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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