Investire Come George Soros

I mercati sono costantemente in uno stato di incertezza e di flusso, e la maggior parte del denaro non viene fatto tenendo conto di ciò che è ovvio….ma scommettendo sull’inaspettato.

Per George Soros, le parole di cui sopra non sono un’iperbole! Raccogliere informazioni cruciali e investire quando gli altri disinvestono sono il biglietto da visita di George Soros, uno dei più famosi e ricchi finanzieri al mondo. Detto questo, non bisogna certo giudicare Soros solo dal suo acume negli investimenti. Ha anche dimostrato infatti di essere un grande mediatore sulla scena politica globale, così come un grande filantropo! Per capire il “metodo d’investimento Soros”, è utile conoscere prima il Soros uomo, il Soros politico e il Soros campione di generosità.

Chi E’ George Soros

investire come sorosGeorge Soros (nato György Schwartz) nacque a Budapest, in Ungheria, il 12 agosto 1930. Da piccolo fu testimone delle atrocità del regime nazista e, nel 1947, andò in Inghilterra per studiare alla prestigiosa London School of Economics. Durante il suo soggiorno a Londra, iniziò a leggere il saggio di filosofia politica di Karl Popper, “La società aperta e i suoi nemici“: ne rimase fin da subito affascinato, anche perché fu grazie a questo libro che imparò alcuni concetti essenziali della scienza e della politica che lo accompagneranno per tutta la sua vita. Soros, infatti, applicò i concetti scientifici e le cognizioni sul libero mercato imparate alle sue strategie d’investimento, a partire dal suo primo lavoro post- laurea presso la FM Mayer, una società di gestione finanziaria con sede a New York.

Da lì a 20 anni, Soros avrebbe aperto la sua prima società quotata a Wall Street, la Soros Fund, che in seguito fu rinominata “Quantum Fund”, dove in seguito testò e applicò i suoi principi del libero mercato ai mercati dei capitali. Soros investì inizialmente $ 12 milioni: oggi quell’investimento vale 20 miliardi dollari!! Se aveste investito $ 1.000 in Quantum Fund nel 1969, avreste guadagnato 4 milioni di dollari entro il 2000, ad un tasso di crescita annuo del 30%!

La Strategia Di George Soros

In seguito, Soros fondò la “Open Society Foundations” nel 1984 , un’organizzazione filantropica che si pone l’obiettivo di “costruire una società tollerante i cui governi siano responsabili e aperti alla partecipazione di tutte le persone“, secondo quanto riportato dal sito web della Fondazione.

Con essa, Soros pensò di “rafforzare lo Stato di diritto tramite il rispetto dei diritti umani, delle minoranze e della diversità di opinioni“. Tramite questa fondazione, ad oggi, George Soros ha donato ben 8,5 miliardi dollari in beneficenza. Solo altri due miliardari hanno donato in beneficenza più di lui: Bill Gates (28 miliardi dollari) e il suo collega Warren Buffet (17,5 miliardi dollari). Come detto prima, Soros basa i suoi investimenti sulla libertà individuale e sui concetti di libero mercato, dopo quasi un decennio di sperimentazione su principi d’investimento “globali”.

In pratica, la strategia d’investimento di George Soros si basa su una miscela fra libero mercato, diritti umani e la ricerca scientifica, che perfezionò durante i suoi studi alla London School of Economics. La tecnica Soros si basa su 5 punti chiave:

  1. La teoria della “riflessività” – Soros usa la riflessività come pietra miliare della sua strategia di investimento. Si tratta di un metodo unico che valorizza le attività basandosi sul feedback di mercato per misurare come il resto di esso valuti le attività. Soros usa riflessività per prevedere le bolle di mercato e altre opportunità d’investimento.
  2. Applicazione del metodo scientifico – Soros basa le sue mosse di mercato anche sul metodo scientifico, cioè sulla creazione di una strategia che tenga traccia di ciò che sarà presente nei mercati finanziari, in base ai dati correnti di mercato. Invariabilmente, Soros metterà alla prova la sua teoria prima con un investimento di piccola entità, poi aumenterà il suo investimento se la teoria si dimostrerà positiva.
  3. Segnali fisici – Soros ascolta anche il suo corpo quando prende decisioni di investimento! Un mal di testa o un mal di schiena sono, secondo lui, un chiaro segnale per abbandonare un investimento.
  4. Unire l’acume politico con l’acume per l’investimento – Il 16 settembre 1992, Soros fece un qualcosa che passò alla storia! Scommise pesantemente contro la decisione del governo britannico di alzare i tassi di interesse. Ciò fece partire un cosiddetto “effetto grilletto” che portò alla svalutazione della sterlina britannica e fece aumentare il prezzo delle azioni. Alla fine, la Banca d’Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina: in tutto questo, Soros guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari!! Da quel momento fu conosciuto come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”. In seguito, la valuta britannica scivolò in mezzo turbolenze politiche ed economiche collegate ad una politica di tassi di interesse più elevati.
  5. Consolidare e ponderare – Soros non sempre investe in prima persona: usa spesso una manciata di consiglieri fidati per prendere alcune decisioni di investimento, anche grandi. Dopo aver conferito con il suo team di analisti, facendo attenzione a che non ci sia neanche una tesi contraria alla sua solita strategia, Soros dice sempre che ha bisogno di tempo “per leggere e riflettere” prima dare il via libera definitivo.

Conclusioni

Come investitori “normali”, non è facile emulare i risultati conseguiti da un guru della finanza come George Soros! Tuttavia, possiamo imparare molto dalla sua pazienza, la sia disciplina e la ricerca che mette in ogni strategia d’investimento.

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