Trading sul Forex o sulle Azioni: quale conviene?

Gli investitori di oggi e i trader attivi hanno accesso ad un numero sempre crescente di strumenti che consentono loro di fare le scelte migliori, tenendo in considerazione diversi fattori. Decidere però in quale mercato operare, se quello forex o delle azioni, potrebbe essere complicato. L’elemento decisivo potrebbe essere costituito dalla tolleranza del rischio del trader o dell’investitore e dal suo stile di trading. Ad esempio, gli investitori buy and hold sono spesso più inclini a partecipare nel mercato delle azioni, mentre i trader a breve termine potrebbero invece preferire mercati dove la volatilità del prezzo è più pronunciata. In questo articolo, metteremo a paragone il trading sul forex o sulle azioni.

Trading sul Forex o sulle Azioni: quale conviene?

Trading: Forex o Azioni? – Forex VS Blue Chips

Il mercato di scambio estero è il più grande mercato finanziario del mondo, contando più di 4 trilioni di dollari in valute commerciate al giorno, dal 2011. Molti trader sono attratti dal mercato forex per via della sua alta liquidità e dalla quantità di leva finanziaria concessa ai partecipanti.

Dall’altro lato, le blue chips sono azioni di compagnie finanziariamente solide. Queste azioni sono in genere capaci di operare con profitto durante le impegnative condizioni economiche. In genere sono considerate meno volatili di molti altri investimenti e sono spesso usate per fornire potenziale di crescita ai portafogli degli investitori.

Forex VS Blue Chips – Volatilità

La volatilità è la misura di fluttuazioni di prezzo a breve termine. Mentre alcuni trader, in particolare quelli a breve termine, fanno affidamento alla volatilità per ottenere profitti dalle rapide oscillazioni di prezzo del mercato, gli altri trader si sentono più sicuri quando c’è una volatilità inferiore e conseguenti investimenti meno rischiosi. Pertanto, molti trader a breve termine sono attratti dal mercato forex mentre gli investitori buy and hold preferiscono la maggiore stabilità offerta dalle blue chips.

Forex VS Blue Chips – Leva finanziaria

Negli Stati Uniti, in genere gli investitori hanno accesso ad una proposizione 2:1 di leva per azioni. Il mercato forex offre un livello di leva più alto, si parla addirittura del 50:1, disponibile in molte zone del mondo. Tutta questa leva è una cosa positiva? Non proprio. Mentre sicuramente fornisce un ottimo trampolino di lancio per la creazione di un capitale con un minimo investimento (i conti forex possono essere aperti con soli 100$) la leva può “distruggere” un conto trading altrettanto facilmente.

Forex VS Blue Chips – Ore in cui fare trading

Trading sul Forex o sulle Azioni: quale conviene?

Un altro fattore da tenere in considerazione nella scelta di uno strumento di trading è l’arco temporale. Le sessioni di trading di azioni sono limitate alle ore di scambio, che generalmente rientrano nel lasso di tempo che va dalle 9.30 a.m. alle 4 p.m, dal lunedì al venerdì fatta eccezione per le festività del mercato. Il mercato forex invece resta attivo giorno e notte, aprendosi a Sidney e viaggiando per tutto il globo, da Tokyo, sino a Londra e New York. La flessibilità con cui si possono fare operazioni di trading durante il mercato americano, asiatico ed europeo, con una buona liquidità a qualsiasi ora del giorno, è un punto a favore dei trader i cui orari, altrimenti, limiterebbero le loro attività di trading. (Non significa che solo perché il mercato forex è attivo 24 ore su 24, debba esserlo anche tu!)

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Trading: forex o azioni? – Forex Vs. Indici

Gli indici del mercato sono una combinazioni di azioni similari, che possono essere usate come punto di riferimento per un dato tipo di portafoglio o nell’ampio mercato. Nei mercati finanziari degli Stati Uniti, gli indici principali includono l’indice industriale del Dow Jones (DJIA), l’indice NASDAQ, l’indice Standard & Poor’s (S&P 500) e il Russel 2000. Gli indici forniscono ai trader e agli investitori un importante strumento per misurare il movimento del mercato generale.

Un range di prodotti fornisce ai trader e agli investitori un’esposizione nel mercato attraverso indici di azioni del mercato. Gli ETF basati su questi indici, come S&P Depository Receipts (SPY) e il Nasdaq-100 (QQQQ), sono molto usati per operazioni di trading. I futures dell’indice delle azioni e i futures dell’indice e-mini sono altri strumenti molto conosciuti che si basano sugli indici sottostanti. Gli e-mini vantano di una forte liquidità e sono diventati i preferiti di molti trader a breve termine per via del loro range di prezzi giornalieri molto favorevole. Inoltre, la misura del contratto è molto più accessibile rispetto ai contratti ”interi” dei futures dell’indice delle azioni. Gli e-mini, di cui fanno parte l’ e-mini S&P 500, l’e-mini Nasdaq 100, l’e-mini Russell 2000 e i futures ridotti di Dow, vengono commerciati per tutto il giorno su network interamente elettronici e trasparenti. 

Forex Vs. Indici – Volatilità

Trading sul Forex o sulle Azioni: quale conviene?La volatilità e la liquidità dei contratti e-mini è molto apprezzata da numerosi trader a breve termine che partecipano agli indici del mercato delle azioni. I principali futures dell’indice azionario sono attivi per un valore medio quotidiano di 145 miliardi di dollari, superando il volume complessivo di dollari commerciati di sottostanti 500 azioni. Il range medio giornaliero nelle oscillazioni di prezzo dei contratti e-mini consente una grande opportunità per poter fare profitti da mosse di mercato a breve termine.

Mentre la media giornaliera di valuta scambiata scompare se paragonata a quella dei mercati forex, gli e-mini forniscono molti simili benefici ai trader forex, compresa un’affidabile liquidità, quote giornaliere circa la media riguardante le oscillazioni di prezzo riconducibili ai profitti a breve termine e il poter fare trading al di fuori delle abituali ore del mercato americano.

Forex Vs. Indici – Leva finanziaria

Coloro che fanno trading con i futures, usano una grande quantità di leva finanziaria simile a quella disponibile ai trader forex. Con i futures, la leva si riferisce alla marginazione, un deposito obbligatorio che può essere usato da un broker per coprire le perdite del conto. I requisiti minimi per un conto di marginazione sono importati dagli scambi in cui vengono commerciati i contratti e possono essere minimi quanto il 5% del valore del contratto. I broker potrebbero richiedere più alti valori del conto di marginazione. Come accade per il forex, i trader futures hanno la possibilità di fare trading in posizioni ampie con un minimo investimento, creandosi l’opportunità di godere di guadagni importanti – o di patire perdite devastanti.

Forex Vs. Indici – Ore in cui fare trading

Sebbene il trading avviene praticamente in maniera costante per gli e-mini (cessa solo un’ora al giorno per consentire agli investitori istituzionali di valutare le loro posizioni), il volume potrebbe essere più basso rispetto a quello del mercato forex e la liquidità potrebbe dipendere dal tipo di contratto e dall’arco temporale.

Trattamento fiscale

Trading sul Forex o sulle Azioni: quale conviene?

Sebbene si tratta di qualcosa che trascende dall’argomento su cui è incentrato questo articolo, dovrebbe essere notato che diversi strumenti di trading ricevono un diverso trattamento fiscale. I guadagni a breve termine sui contratti futures ad esempio, potrebbero avere aliquote fiscali più basse rispetto ai guadagni a breve termine sulle azioni. Inoltre, i trader attivi potrebbero avere diritto a scegliere lo status di mark to market (MTM) per scopi IRS, che consente detrazioni per le spese di trading, come tasse di piattaforma o istruzione. Al fine di reclamare lo status MTM, IRS prevede che il trading sia il principale business individuale. E’ fortemente consigliato, a trader e investitori, di cercare i  consigli di un commercialista certificato per gestire nel miglior dei modi le attività di investimento e le relative obbligazioni fiscali. 

Conclusioni

Il trading online ha fatto sì che trader e investitori di tutto il mondo partecipassero in una crescente varietà di mercato. La decisione di fare trading di azioni, forex o contratti future è spesso basata su fattori quali tolleranza del rischio, grandezza del conto e convenienza. Se un trader attivo non è disponibile ad entrare durante le consuete ore di mercato, ad uscirne o a gestire in maniera proficua i suoi investimenti, le azioni non costituirebbero la scelta migliore. Invece, se la strategia di mercato di un investitore è quella di acquistare e trattenere a lungo termine, le azioni costituiscono una scelta intelligente. A prescindere da quali strumenti un trader o investitore adoperi, la decisione deve essere basata sulla scelta che meglio si adatta a lui.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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