Presidenti Americani e il Loro Impatto Sul Mercato Azionario

I presidenti americani e le loro politiche economiche possono influenzare il mercato azionario in molti modi.

Presidenti Americani e il Loro Impatto Sul Mercato Azionario

I presidenti americani vengono spesso criticati, ma raramente ricevono molto credito per le performance del mercato azionario mentre sono in carica. Mentre ad alcuni presidenti piace prendersi il merito delle prestazioni di un mercato in crescita, la verità è che loro non hanno un impatto diretto sul mercato in sé.

Presidenti Americani e il Loro Impatto Sul Mercato Azionario

Tuttavia, le loro politiche, i loro ordini del giorno e le nomine politiche possano certamente influenzare le dinamiche economiche che, a loro volta, influenzano il sentimento degli investitori e, di riflesso, il mercato. Le politiche commerciali, la nomina di membri del gabinetto come i Segretari del Tesoro e del Commercio, i rappresentanti del commercio e i consulenti economici sono tutti eventi che hanno un certo peso sull’agenda fiscale stabilita dal presidente (leggi anche Cosa Prevede La Riforma Fiscale di Donald Trump).

Non dimentichiamo che il presidente degli Stati Uniti nomina anche il presidente della Federal Reserve, che definisce la politica monetaria insieme agli altri governatori della Fed e ai membri del Federal Open Market Committee. La Fed dovrebbe essere un organismo governativo indipendente con la missione di impostare una politica monetaria che garantisca crescita economica, bassa inflazione e bassa disoccupazione. Tali misure di politica monetaria possono avere un impatto sul mercato azionario, anche se la Fed in genere non considera la performance del mercato azionario come un fattore isolato che influenza le sue decisioni (leggi anche Mercato Azionario: I Fattori Principali Che Lo Influenzano).

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Tutti i presidenti vorrebbero essere in carica durante i periodi di espansione economica e un mercato azionario in crescita, perché quelli si traducono in prosperità per la nazione e aumentano le probabilità di rielezione e continuità per il partito politico in carica. Come disse scherzosamente una volta l’ex presidente Bill Clinton al responsabile della sua campagna presidenziale, “questa è l’economia, stupido!”

Dato che ci sono stati più mercati rialzisti rispetto ai mercati ribassisti in tutto il secolo scorso, la maggior parte dei presidenti è rimasta in carica durante periodi positivi del mercato azionario. Il grafico seguente, realizzato da Yardeni Research, mostra la performance dello S&P 500 sotto la leadership sia repubblicana che democratica dal 1930. Come potete vedere, non mancano di certo i mercati toro.

Presidenti Americani e il Loro Impatto Sul Mercato Azionario

Presidenti Americani e il NYSE

È molto raro che un presidente in carica visiti la Borsa di New York, il NYSE (New York Stock Exchange). Certo, la statua del presidente George Washington si trova proprio di fronte al Federal Hall, ma durante il suo mandato la Borsa non era ancora presente. È però un’immagine iconica.

Contrariamente al “protocollo”, il 7 gennaio 2007 il presidente George W. Bush visitò la Borsa di New York. Aveva appena fatto un discorso sull’economia dall’altra parte della strada nella già citata Federal Hall, dove aveva rimproverato le corporazioni per gli eccessivi stipendi dei loro quadri dirigenziali. Bush ancora non lo sapeva che la nazione stava per scivolare in una crisi finanziaria e nella più grave recessione dopo la Grande Depressione.

A proposito di compensi, i salari presidenziali sono piuttosto “bassi”, se consideriamo l’importanza e l’onere della carica ($ 400.000 l’anno + un rimborso spese per circa $ 50.000). I presidenti guadagnano maggiormente quando terminano il loro mandato, grazie a lucrose offerte su libri/biografie e apparizioni pubbliche/televisive.

Riassumendo, mentre un Presidente americano può influenzare l’economia attraverso politiche e programmi economici che possono determinare un certo impatto sul mercato azionario, gli vengono addossate forse troppe colpe o fatti troppi complimenti quando il mercato scende o sale. La sua influenza, in questo senso, rimane quindi marginale (leggi anche Quali Conseguenze Su Wall Street Se Dovesse Essere Rieletto Donald Trump?).

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