L’Importanza Del Vantaggio Competitivo Nel Trading

Con un mercato volatile come quello attuale l’investitore medio deve necessariamente avere un’ottica di lungo termine nei suoi investimenti, orientando le scelte d’investimento su quelle azioni che gli garantiscano una certa “sostenibilità” e “tranquillità” nel tempo. A questo proposito, il grande Warren Buffett ha più volte consigliato di orientarsi su aziende che operano come leader nel loro mercato di riferimento. Per spiegare questo concetto, Buffett ha coniato il termine “moat“.

“Moat” è una parola inglese che l’oracolo di Omaha utilizza per spiegare il vantaggio competitivo di un’azienda o di un business. Tradotta letteralmente significa fossato: per spiegarla, Buffett fa l’esempio del fossato di un castello per dimostrare quanto la posizione di un’azienda su un mercato possa essere vincente e profittevole. Questo può dipendere da molti fattori (prodotto, brand, licenze, brevetti, legislazione). Prendete l’esempio di Coca-Cola, quanto è ampio il fossato del suo castello rispetto alle altre bibite gassate? Il vantaggio competitivo della Coca-Cola è evidente, dal 1892 è presente sul mercato commerciando lo stesso prodotto: nel frattempo sono passate guerre, dittatori, carestie, boom e recessioni economiche ma Coca-Cola è ancora lì con un brand mondiale a fare profitti.
Possiamo dire con assoluta certezza che quest’azienda sarà ancora lì fra altri 40 anni a vendere la sua bibita, mentre non è detto che ci saranno ancora i Bitcoin o l’ultima azienda alla moda che si è appena quotata in Borsa. Memori di ciò, il consiglio di Warren Buffett è quello di valutare attentamente e scegliere quelle società con il “fossato” più ampio possibile, sia esso della più disparata tipologia (prodotto, brand, licenze, brevetti, legislazione). Molti prediligono società del settore assicurativo, anche se c’è una forte spinta concorrenziale soprattutto sulle polizze auto: ma non è poi così facile aprire un’assicurazione ed operare sul mercato, perché sono presenti fortissime “barriere all’entrata” di carattere sia patrimoniale che a livello di autorizzazioni.

Riassumendo, quando analizziamo un titolo azionario, cerchiamo di tenere sempre in considerazione se quella società ha un certo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti e se quel vantaggio ha una certa “durabilità” nel tempo. In caso affermativo, avremo fatto un investimento sicuramente più sicuro rispetto a tanti altri possibili.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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