Investire In Birra? Ecco Le Aziende Più Redditizie

L’industria mondiale della birra fa parte di un mercato altamente competitivo e presenta una certa frammentazione a livello nazionale, anche se è ancora dominata da un piccolo gruppo di aziende. I cinque maggiori produttori di birra (per fatturato) posseggono infatti più della metà della quota di mercato globale. Tuttavia, la classifica dei più grandi produttori di birra per redditività è influenzata da fattori commerciali temporanei, come le tendenze economiche regionali divergenti e le fluttuazioni valutarie. Sulla base delle recenti prestazioni e le prospettive degli analisti, gli investitori possono aspettarsi che saranno cinque le aziende birraie ad essere le più redditizie. Vediamole nello specifico.

Anheuser-Busch InBev (BUD)

Gli investitori possono ottenere un’esposizione ad Anheuser-Busch InBev SA anche attraverso gli American Depositary Receipts (ADR) acquistabili al New York Stock Exchange. In poche parole, si tratta di certificati rappresentativi di titoli azionari che permettono ai loro possessori di avvalersi di tutti i diritti dell’azionista, pur non ricevendo materialmente il titolo, in particolare la riscossione di dividendi e l’ottenimento di eventuali capital gains (guadagni in conto capitale). La Anheuser è leader nel mercato globale della birra, soprattutto nelle Americhe e in Africa. AB InBev ha prodotto $ 8.3 miliardi di dollari di utile netto nel 2015 e la sua prevista fusione con SABMiller dovrebbe rafforzare ulteriormente i suoi profitti. SABMiller è il secondo più grande produttore di birra per fatturato e ha prodotto un utile netto di $ 2,7 miliardi nel 2015. Gli analisti si aspettano che i guadagni di AB InBev per azione (EPS) scendano al 24% nel 2016, ma in ogni caso la società che nascerà dalla fusione di questi due colossi dovrebbe produrre profitti molto più alti rispetto ai suoi diretti concorrenti.

Ambev (ABEV)

Anche le azioni Ambev sono disponibili attraverso ADR. Il produttore di birra brasiliano è uno dei più grandi del mondo, ed ha una forte presenza soprattutto in America Latina. L’utile netto della società nel 2015 è stato di $ 3.85 miliardi, ipotizzando un tasso di cambio di 1 Real a 31 centesimi di Euro. Ambev ha registrato un margine di profitto del 26,6% per l’intero anno, in calo rispetto al 31,7% nel 2014. Questa tendenza al ribasso dei margini è proseguita nei primi sei mesi del 2016, con la perdita di 180 punti base. Gli analisti si aspettano però una crescita del 10,7% dell’EPS nel 2016, facendo restare Ambev tra i produttori di birra più redditizi del mercato.

Heineken (HINKY)

Heineken è il terzo più grande produttore di birra al mondo per volume di affari. Nel 2015 il fatturato della società è stato di $ 23,2 miliardi, ipotizzando un tasso di cambio di $ 1,13 per Euro. La società gestisce 165 fabbriche di birra in 70 paesi e ha una quota di mercato globale di poco superiore al 9%. Oltre al suo marchio omonimo, l’azienda possiede altre 250 aziende birraie! Heineken ha registrato un utile netto di $ 2,1 miliardi nel 2015, con un margine del 9,2%. Questo è stato uno dei suoi più alti margini degli ultimi dieci anni. La società si aspetta una crescita dei profitti entro la fine del 2016.

Carlsberg (CABGY)

Carlsberg è un altro dei top marchi birrai e gli analisti si aspettano che la società riesca a vendere 14 miliardi di litri di prodotto entro la fine del 2016. I prodotti dell’azienda danese vengono venduti in Europa, Nord America e Asia, con una quota di mercato particolarmente forte in Russia, Europa dell’Est e Nord Europa. Carlsberg ha riportato una perdita netta nel 2015, ma gli analisti si aspettano che il fatturato 2016 sia in ogni caso in crescita intorno ai $ 9,7 miliardi, ipotizzando un tasso di cambio di 6,58 corone per Dollaro.

Molson Coors (TAP)

birraMolson Coors è una società nata nel 2005 da una fusione fra aziende birraie e attualmente ha due sedi: a Denver e Montreal. Negli ultimi tempi si è distinta per una partnership con SABMiller nella joint venture MillerCoors, che gestisce le operazioni statunitensi della società. Oltre al suo marchio omonimo, l’azienda possiede anche brand come Blue Moon, Killian Irish Red e Keystone. Molson Coors ha registrato un utile netto di $ 360 milioni nel 2015, con un margine netto del 10,1%, che è aumentato di 70 punti base nella prima metà del 2016, così come i profitti (+5,5%) in questo arco di tempo. Le stime degli analisti prevedono una riduzione del 14% del suo EPS entro la fine del 2016, anche se questo è in parte attribuibile all’emissione di un maggiore numero di azioni.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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