Come Investire Nelle Società di Assicurazioni

Le compagnie di assicurazione offrono prodotti di cui la maggior parte di noi ha bisogno. Esse tendono ad essere viste come grandi istituzioni finanziarie relativamente anonime: ma in realtà ci offrono una copertura da danni finanziari e di gestione del rischio. Storicamente, le compagnie di assicurazione sono state strutturate come le mutue, di proprietà degli assicurati e in funzione solo al beneficio degli assicurati. D’altra parte, anche le società per azioni sono di proprietà degli azionisti e cercano di massimizzare i ritorni economici per gli azionisti. Negli ultimi anni, molte aziende assicurative sono state trasformate in società per azioni grazie ad un processo finanziario chiamato demutualizzazione. Tutto questo, ovviamente, per reperire nuovi fondi grazie al mercato azionario. Le compagnie di assicurazione “vendono” politiche che promettono un beneficio per l’assicurato se si verifica un evento coperto durante la durata del contratto. Con l’assicurazione vita, ad esempio, l’evento coperto sarebbe la morte dell’assicurato. Per un’assicurazione sulla casa, invece, il danno potrebbe essere rappresentato da un incendio, fenomeni naturali o un furto. In cambio della copertura assicurativa, l’assicurato pagherà dei premi a cadenza periodica alla compagnia.

Le compagnie di assicurazione hanno circostanze uniche che rendono la loro analisi diversa da quella di altre istituzioni finanziarie come le banche o gli istituti di credito. Tutte le compagnie di assicurazione hanno una serie di passività future che le rendono contrattualmente obbligate a pagare il cliente al verificarsi di un dato un evento. Di conseguenza, essi dovranno investire i premi ricevuti in modo conservativo, al fine di avere una riserva pronta di liquidità a disposizione per pagare crediti e debiti. I traders che hanno titoli assicurativi nel proprio portafoglio utilizzano un “asset-liability management” (ALM) da attività e passività; questa strategia, piuttosto che la gestione unica dell’asset, sembra massimizzare il rendimento riducendo al minimo il rischio del portafoglio azionario. I portafogli della società di assicurazioni sono quindi in gran parte costituiti da titoli a reddito fisso, come le obbligazioni di alta qualità emesse dal governo degli Stati Uniti o di obbligazioni con rating AAA emesse da grandi aziende. In generale, esistono altri due tipi di compagnie assicurative al di fuori di quelle rientranti nella sfera sanitaria: le assicurazioni vita e le assicurazioni sugli immobili. Ognuno di loro merita considerazioni speciali che gli investitori dovrebbero tenere bene a mente.

Assicurazioni Vita

Nel valutare le compagnie di assicurazione vita, è importante sapere che la regolamentazione dei governi le costringono a mantenere una cosiddetta “riserva di valutazione degli attivi” (AVR), ovvero un “cuscino” contro perdite significative di valore del portafoglio o di redditi da capitale. Pertanto, queste aziende tendono ad avere meno leva finanziaria sul lavoro rispetto ad altri tipi di istituzioni finanziarie. Questo pone all’investitore problemi potenziali di valutazione in quanto implica che gli assicuratori valutino le attività al valore di mercato, ma le passività secondo il book value (indica il valore a cui un bene o un’attività sono iscritti nel bilancio societario. Secondo la pratica seguita, può essere pari al valore di mercato o può essere dato dalla differenza tra il valore d’acquisto e la somma degli ammortamenti già effettuati. In analisi finanziaria è il valore netto per titolo degli investimenti (net asset value), ottenuto sottraendo al totale delle attività le immobilizzazioni immateriali, le passività correnti e i titoli azionari privilegiati o a reddito fisso, e dividendo il valore ricavato per il numero di obbligazioni o di azioni, secondo lo scopo della valutazione). In tema di assicurazione vita è importante ricordare come la scienza attuariale abbia oggi sviluppato tavole di mortalità che sono molto attendibili per determinare, in media, i risarcimenti da dare all’assicurato (anzi, a chi per lui!) quando passerà a miglior vita. Le dimensioni di tali passività sono note anche in anticipo perché le polizze vita vengono emesse con benefici di morte dichiarati che non dipendono mai dall’inflazione. Dal momento che sia la quantità che la tempistica prevista per le passività sono abbastanza note, queste aziende cercheranno di investire in portafogli che corrispondano alle dimensioni e alla durata di tali passività. La quantità in eccesso dei guadagni preventivati o l’importo di cui le attività superano le passività è il surplus. Massimizzare il plusvalore e la stabilità sono i principali obiettivi del portafogli azionari che hanno titoli di società che emettono assicurazioni vita. Inoltre, poichè le polizze vita in genere non pagano benefit per molti anni, il portafoglio di investimenti di queste aziende dovrà consistere in obbligazioni di alta qualità con scadenze a lungo termine. Le compagnie di assicurazione vita devono considerare anche il rischio di “disintermediazione”, ovvero quando gli assicurati prelevano il valore della polizza in contanti causando un aumento della domanda di liquidità del portafoglio. Questo di solito avviene durante i periodi di con alti tassi di interesse. Allo stesso tempo, tassi di interesse elevati provocano una diminuzione del portafoglio azionario in quanto sono prevalentemente costituiti da obbligazioni e i prezzi delle obbligazioni scendono quando i tassi di interesse salgono. Questa combinazione di fattori può portare ad una maggiore volatilità dei rendimenti e un rischio maggiore nei periodi costituiti da alti tassi di interesse. Alcune delle più grandi compagnie di assicurazione sulla vita quotate in borsa sono: MetLife (MET), Prudential (PRU), Genworth Financial (GNW), Lincoln National (LNC), AXA (AXAHY: OTC) e Aegon (AEG).

Assicurazioni Sugli Immobili e Sugli Infortuni

L’asset-liability management è fondamentale per le società del settore assicurativo sugli immobili e sugli infortuni, ma le esposizioni al rischio di queste aziende possono variare di molto rispetto al ramo vita. Mentre le offerte di prodotti sono più diversificate (casa, automobile, moto, barca, eventi naturali ecc), la durata di tali passività sono molto più brevi: in genere un anno o anche meno. Pertanto, i portafogli di investimento di queste aziende tendono ad essere costituiti da obbligazioni di alta qualità con scadenze che variano da pochi mesi ad un anno. Inoltre, il pagamento delle indennità può richiedere molto tempo: il processo, infatti, può essere controverso e potrebbero passare molti anni per ricevere la somma dovuta. Molte polizze danni comportano anche il rischio di inflazione. Nel loro insieme, sia i tempi che le somme di denaro sono più incerte rispetto alle polizze vita. Le società di assicurazioni sugli immobili e gli infortuni subiscono anche un ciclo di sottoscrizione o di redditività, che in genere dura 3-5 anni. Durante tale periodo, i prezzi delle polizze possono essere ridotti così da mantenere la propria quota di mercato e trovare nuovi clienti (pensate a tutti gli annunci pubblicitari che riguardano sconti della vostra assicurazione auto). Spesso, i prezzi dei titoli in portafoglio delle compagnie di assicurazione scendono sotto livelli sostenibili e portano quindi a delle perdite generate dai crediti da pagare. L’azienda dovrà quindi liquidare l’asset in portafoglio per integrare il flusso di cassa: in questo modo, i prezzi delle azioni scenderanno. Gli assicuratori saranno però costretti ad aumentare i prezzi delle polizze e la redditività sul titolo comincerà a crescere. Come risultato, le compagnie di assicurazione tenderanno ad investire in un portafoglio di obbligazioni imponibili nel periodo del ciclo in cui si verificano perdite e passeranno ad obbligazioni non imponibili durante i periodi più positivi. Alcune delle più grandi società assicurative sugli immobili e sugli infortuni quotate in borsa sono: Allstate (ALL), Progressive (PGR), Berkshire Hathaway (che possiede Geico e un certo numero di altre compagnie di assicurazione), Travelers (TRV) e Zurich (ZURVY: OTC)

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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