I 4 Indicatori Basilari Del Valore Di Un’Azione

Gli antichi greci pensavano che terra, fuoco, acqua e aria rappresentassero i principali elementi costitutivi di tutta la materia esistente in natura che era composta appunto da un “mix” di questi elementi. Allo stesso modo, gli investimenti sono composti da un insieme di quattro elementi basilari che i trader utilizzano per “abbattere” il valore di un titolo. In questo articolo, vedremo appunto quali sono questi quattro elementi e cosa rappresentano in rapporto ad un’azione.

1. Price to Book Ratio (P/B)

Il Price To Book Ratio rappresenta il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di un’impresa (cioè numero di azioni per prezzo di una singola azione) e patrimonio netto contabile della stessa, usato per misurare se e quanto un’azienda sia sottovalutata o sopravvalutata dal mercato. Può essere calcolato anche a livello di singola azione, come rapporto tra il prezzo di mercato dell’azione e il valore di bilancio del patrimonio netto per azione. Se tale rapporto è maggiore di 1, significa che il mercato attribuisce all’impresa un valore maggiore rispetto al suo valore contabile, per cui quest’ultima è sopravvalutata. Il valore contabile di solito comprende attrezzature, fabbricati, terreni e tutto ciò che può essere venduto, tra cui partecipazioni azionarie e obbligazioni.

2. Price To Earnings Ratio (P/E)

Il Price/Earnings Ratio (P/E) è il rapporto tra il prezzo pagato per un azione e l’utile per azione, chiamato anche Earning Per Share (EPS). Alternativamente, questo rapporto può essere anche calcolato dividendo la capitalizzazione di mercato del titolo per il suo utile netto totale annuo. Si tratta forse dell’indicatore finanziario più comune e usato, specialmente quando devono essere comparati P/E di società appartenenti a settori simili, per fare delle valutazioni: a P/E più elevati corrisponde un prezzo maggiore pagato dagli investitori per ogni unità (1€) di utile e quindi indica che un azione è più cara se paragonata ad altre con P/E più bassi. Il rapporto P/E può essere pensato come al tempo che ci vorrà ad un titolo per ripagare il vostro investimento se non vi è alcun cambiamento economico sostanziale.

3. Price To Earnings Growth Ratio (PEG)

Il Price Earnings to Growth ratio o PEG è un indicatore molto usato nell’analisi finanziaria e nell’analisi fondamentale. Esso ci fa capire quando un’azione è “ipercomprata” o “ipervenduta”, ovvero quando la società emittente è sopravvalutata o sottovalutata. Tale indicatore rapporta l’indicatore di mercato Price/Earnings al tasso di crescita atteso degli utili. Tale indicatore si calcola mettendo al numeratore il P/E di un società, ovvero il rapporto tra il prezzo di mercato dell’azione e gli Earnings per azione. Al denominatore si mette invece il tasso di crescita atteso degli utili. Un’analisi dell’indicatore ci da informazioni sulla posizione dell’impresa sul mercato:  un Peg pari ad 1 indica corretta valutazione della società da parte del mercato, un Peg maggiore di 1 indica una possibile sopravvalutazione della società, mentre un Peg minore di 1 indica una possibile sottovalutazione della società.

4. Dividend Yield

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Per Dividend Yield o rapporto Dividendo/Prezzo s’intende il rapporto tra l’ultimo dividendo per azione corrisposto agli azionisti o annunciato e l’ultimo prezzo dell’azione. Esso è utilizzato come indicatore del rendimento immediato indipendentemente dal corso del titolo azionario. Non va considerato un indicatore di rendimento di periodo in quanto la remunerazione non è riferita al valore iniziale dell’investimento ma al valore del momento. Non va considerato neanche come un rendimento atteso in quanto tiene conto solo del dividendo ultimo. Come tutti gli altri indicatori di mercato la sua importanza è limitata dallo sfasamento temporale fra i due termini utilizzati nel rapporto: il dividendo è un dato di bilancio, quindi un dato storico. Il prezzo è un valore attuale. Viene utilizzato come indicatore del rendimento immediato. L’alto dividendo non è sintomo di investimento redditizio, in quanto la remunerazione della cedola può essere annullata da un calo del prezzo del titolo.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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