Come Capire Quando Vendere Un’Azione

Se siete un trader che opera sui mercati finanziari con una strategia di lungo periodo e avete scelto le azioni da tenere in portafoglio con molta attenzione diversificando efficacemente, allora non dovreste mai farvi prendere dal panico quando sentite notizie o “rumors” che sembrerebbero smentire la strategia adottata. 

Ciò però non significa tenere un titolo in portafoglio per sempre! Anche il grande Warren Buffett vende ogni tanto. Come comportarsi allora quando le notizie economiche mettono in crisi il nostro credo finanziario? (leggi anche Investire come Warren Buffett)

Come Capire Quando Vendere Un'Azione
Bisogna mantenere orgogliosamente la propria posizione o lasciarsi tentare e vendere prima che sia troppo tardi? E’ bene ricordare che una strategia d’investimento, anche se incanalata in un’ottica di lungo periodo, può portare al verificarsi di alcune situazioni per cui vendere un titolo rappresenta la scelta più giusta da fare. Certo, se le scelte iniziali sono state fatte bene, allora non dovrebbe essere necessario movimentare troppo il proprio portafoglio. Ma il mercato azionario è difficile perché è volatile e dinamico, con i movimenti delle quotazioni che possono rendere spesso conveniente vendere.

A questo proposito, vediamo ora alcune delle situazioni dove è consigliabile vendere un titolo, adatte anche a quei trader che seguono una strategia “buy and hold“.

Come Capire Quando Vendere Un’Azione

1° Caso

Lo stile “buy and hold” è sicuramente quello che porta i maggiori profitti nel lungo termine. Se avete scelto i titoli da tenere in portafoglio considerando in primis il modello di business e le prospettive economiche delle aziende in questione, ma lo scenario economico delle suddette aziende cambia in maniera negativa, allora potrebbe essere consigliabile venderne i titoli.

Per adottare scelte di questo tipo, il trader dovrebbe conoscere e appuntarsi le motivazioni che lo hanno spinto ad acquistarli, così da avere dei punti di riferimento nel caso in cui la storia successiva dell’azienda si manterrà all’interno di quei criteri, se esplora strade nuove o promettenti o se diventa non più interessante ai vostri scopi.

 

Come Capire Quando Vendere Un’Azione

2° Caso

Nel momento in cui decidete di acquistare un titolo e la sua quotazione dovesse crescere davvero tanto, allora potrebbe essere il caso di vendere.

Uno degli esempi più famosi di questa teoria è la recente acquisizione di Linkedin da parte di Microsoft. Verso la metà di Giugno 2016, Microsoft annunciò l’imminente acquisizione di Linkedin a 196 dollari per azione, il 50% in più rispetto alla quotazione del giorno precedente! Cosa fare quindi? Tenere un titolo che a quel punto aveva con ogni probabilità pochi margini di crescita futura e puntare sui dividendi a venire o vendere immediatamente? Molti investitore hanno scelto saggiamente la seconda possibilità.

 

Come Capire Quando Vendere Un’Azione

3° Caso

Solitamente, quando leggiamo o sentiamo una notizia economica importante (soprattutto quelle negative) che riguarda un titolo o il suo settore di appartenenza, pensiamo subito a “fare qualcosa”, nel bene o nel male!

L’aspetto emotivo è però la prima causa di perdite nel trading. In questi casi, non dovremmo fare nulla……a meno che le condizioni di business e le prospettive dell’azienda non siano cambiate significativamente in peggio.

L’importante è proprio questo, cioè cosa pensiamo delle prospettive future dell’azienda: se rimangono buone, allora è meglio tenere il titolo. Poi, come sempre, nel trading non c’è nulla di certo e ogni scelta rappresenta un rischio.

(* I CFD sono strumenti ad alto rischio. Il 74-89% di investitori perde i propri soldi facendo trading sui CFD. Sii consapevole che potresti perdere i soldi che decidi di investire.)

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